lunedì 20 agosto 2012

Tagliatelle estive

Avevo voglia di impastare qualcosa....e perchè non impastare delle ottime tagliatelle,...e come le condisco??? Apro il frigorifero e un peperone, una melanzana, una zucchina e qualche pomodoro mi salutano e mi dicono: "perchè non prepari qualcosa di appetitoso utilizzandoci?" (forse la scena è un pò macabra...giuro non mi hanno parlato sul serio :D )...oggi vi propongo le mie tagliatelle estive!



 INGREDIENTI per 2 Persone:

100/200 gr di tagliatelle (per la ricetta delle tagliatelle clicca qui)

1 peperone rosso

1 melanzana

1 zucchina

2 pomodori rossi grandi, ben maturi

70 gr di pinoli

basilico, sale e olio evo

PREPARAZIONE:

Il condimento per questo piatto è super veloce, ve lo assicuro! :)

Iniziate con il lavare e mondare le verdure, tagliando le estremità della zucchina, e della melanzana, e ricordandovi di togliere i semi e filamenti interni al peperone. Tagliate le verdure in sottili listarelle lunghe circa 5 cm. Ponete in una padella 2 cucchiai di olio evo e fate riscaldare per bene, e iniziate la cottura di ogni verdura, facendo attenzione a cuocerle separatamente. Iniziate cuocendo le melanzane che hanno sicuramente bisogno di circa 10 minuti per cuocersi, salatele e riponetele in una ciotola, nella stessa pentola ancora calda ponete le zucchine e salatele, se le melanzane hanno assorbito tutto l'olio versate ancora un cucchiaio. Le zucchine cuociono circa in 6/7 minuti, raggiunta la cottura riporle nella stessa ciotola dove avevamo conservato le melanzane. Nella padella ancora calda e unta ponete i peperoni, salateli e portateli a cottura per circa 6/7 minuti. Terminata la cottura riponete anche i peperoni nella ciotola con zucchine e melanzane. Fate riscaldare una padella pulita e senza aggiungere altri grassi, fate saltare per 1 minuto i pinoli, state attenti perchè tendono a bruciarsi velocemente, dunque mischiateli spesso con un cucchiaio di legno. Riponete da parte anche i pinoli.

Fate cuocere in abbondante acqua salata le tagliatelle, nel frattempo fate saltare in padella per circa 10/15 minuti tutte le verdure aggiungendo anche i pomodori tagliati a fette sottili, le foglie di basilico e i pinoli precedentemente saltati. Scolate le tagliatelle al dente e fatele saltare in padella con le verdure e servitele subito! I vostri ospiti si leccheranno i baffi! 

Buon appettito!

domenica 19 agosto 2012

Scuola di cucina: Le Tagliatelle

 « Fate una pasta d'ova e di farina,
E riducete rimenando il tutto
In una sfoglia, ma non troppo fina,
Uguale, soda e, sul taglier pulito,
Fatene tagliatelle larghe un dito.

Che farete bollire allegramente
In molt'acqua salata, avendo cura
Che, come si suol dir, restino al dente;
Poiché se passa il punto di cottura
Diventan pappa molle, porcheria,
Insomma roba da buttarla via.

Dall'altra parte in un tegame basso,
Mettete alcune fette di prosciutto
Tagliato a dadi, misto, magro e grasso;
Indi col burro rosolate il tutto.
Scolate la minestra e poi conditela
Con questo intinto e forma, indi servitela.

Questa minestra che onora Bologna
Detta la Grassa non inutilmente
Carezza l'uomo dove gli bisogna,
Dà forza ai muscoli ed alla mente
Fa prender tutto con filosofia
Piace, nutre, consola e così sia. »

di Lorenzo Stecchetti

 

Secondo una leggenda bolognese le tagliatelle sarebbero state inventate nel 1487 dal bolognese mastro Zefirano, cuoco personale di Giovanni II di Bentivoglio: in occasione del matrimonio di Lucrezia Borgia (che passò da Bologna nel viaggio verso Ferrara, per sposare il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este) per preparare la pasta si ispirò ai suoi biondi capelli. In realtà è soltanto una storiella inventata dall'illustratore e umorista bolognese Augusto Majani nel 1931.


Ma come si fanno le tagliatelle?

 INGREDIENTI:


La proporzione per realizzare un'ottima sfoglia è di 1 a 1, ovvero per ogni 100 gr di farina 0 1 uovo, 200 gr di farina 2 uova...ecc.


PROCEDIMENTO:


Setacciate e successivamente riponete su una spianatoia la farina formando una fontana. Nell’incavo creato riponete le uova intere e con una forchetta iniziate a sbatterle un pò, incorporando gradualmente anche la farina, partendo ovviamente dai bordi del “cratere” che avete creato. L’impasto della pasta fresca deve essere lavorato per bene, creando un impasto compatto e abbastanza solido. Una volta terminato l’impasto avvolgetelo in un canovaccio e lasciatelo riposare per circa mezz’ora.


 


 


 


 


 


 


 


Trascorso il tempo passiamo alla parte più divertente ovvero tirare la sfoglia!


Infarinate la spianatoia e appiattite leggermente l’impasto aiutandovi con il palmo della vostra mano, ed ora procedete con il mattarello, il movimento deve essere dal centro verso l’esterno.



 


 


 


 


 


 


Una volta fatto questo movimento per una prima volta, avvolgete un'estremità del vostra sfoglia intorno al mattarello (figura 1) e ruotate l’impasto  di 90° sulla vostra spianatoia(figura 2).




[caption id="attachment_605" align="alignleft" width="300"] figura 1[/caption]

 


 


 


 


 


 


 




[caption id="attachment_606" align="alignleft" width="300"] Figura 2[/caption]

 


 


 


 


 


 


 


Ripetete il movimento fino a quando l’impasto non risulterà abbastanza sottile da poter essere avvolto introno al mattarello per essere assottigliato lungo i bordi, in questa fase noterete che il vostro impasto sarà più sottile al centro, quindi una volta avvolto intorno al mattarello ponete i vostri palmi al centro di esso e con movimenti leggeri e decisi lentamente spostate le mani verso l'esterno sempre facendo rotolare il mattarello con la sfoglia sulla spianatoia.



 


 


 


 


 Questo procedimento vi permetterà di avere una sfoglia uniforme nello spessore. Qui a Bologna si dice che la sfoglia è pronta quando si vede S.Luca, ovvero quando è così sottile da poterci vedere le ombre attraverso. L'impasto non dovrà risultare nè troppo spesso nè troppo sottile perchè in questo caso rischiereste la rottura durante cottura e se troppo spesse potrebbero non essere molto gustose.



 


 


 


 


 


 


Fate riposare la pasta per qualche minuto. Spolverizzate la superficie della sfoglia con della farina e iniziate a piegare la sfoglia su se stessa, creando alla fine un fazzoletto rettangolare alto non più 10 cm.


Aiutandovi con un coltello dalla lama liscia e abbastanza lungo da poter tagliare in un sol colpo il fazzoletto di sfoglia creato. Ora tagliate la sfoglia in tagliatelle di circa 1 cm di spessore.



 


 


 


 


 


Dopo aver tagliato le tagliatelle, apritele e distendetele sulla vostra spianatoia o su di un vassoio in modo tale che perdano la loro umidità.



 


 


 


 



 


 


 


 


 


 


Il tempo necessario per far asciugare le tagliatelle varia in base al clima, in piena estate in mezz'ora (anche meno) sono asciutte e possono essere cotte o avvolte in modo tale da creare dei cestini (come quelle che si acquistano), nel periodo invernale necessitano di circa 2 ore. Qualora dovesse cuocerle immediatamente non sarà necessario farle asciugare, se invece doveste cuocerle successivamente vi consiglio vivamente di farlo, a me una volta è capitato di impastare 1kg di farina e di lavorarci per ore, non le ho fatte asciugare ma le ho arrotolate quasi subito...vi dico solo che non si sono aperte in fase di cottura e ho dovuto buttare tutto.


CONSIGLI:





  • ricordate che la sfoglia ha sempre bisogno di farina, in tutte le fasi di lavorazione, in questo modo eviterete che l'impasto di attacchi al piano di lavoro o al mattarello.


  • Le tagliatelle possono essere conservate in frigorifero per qualche giorno, ma possono essere anche congelate, e quando serviranno potranno essere semplicemente tirate fuori dal freezer e buttate in acqua calda e salata.


 

sabato 18 agosto 2012

Impepata di cozze alla tarantina

Questo è un must della nostra città, come ben si sa le cozze tarantine sono le migliori sia per sapore che per grandezza. Ora vi presento la versione senza pomodori e con il limone e mi raccomando abbondate con il pepe!!!



 

 

Cosa occorre per 4 persone:

1 kg di cozza fresche,

aglio, olio evo, pepe, prezzemolo e limone.

 

Preparazione:

Inizialmente pulite le cozze. Quindi se le cozze sono ancora attaccate alla zoca dovete con un gesto deciso staccarle in questo modo prendete la cozza e tiratela verso la parte superiore di essa, ovvero la parte più stretta. Mi raccomando non tiratela verso il basso (gesto più pratico) perché la cozza perderà tutta l’acqua e la svuoterete. Successivamente dovete togliere tutto quello che troverete sulle valve aiutatevi con un coltello a lama liscia e sciacquate per un paio di volte.

In una pentola abbastanza alta riponete le cozze pulite, uno spicchio di aglio, abbondante olio, il prezzemolo e mettete sul gas. Non aggiungete acqua e sale, perché le cozze ne contengono già abbastanza. Il fuoco al di sotto della pentola deve essere vivo, non rimestate con il cucchiaio di legno, m prendete la pentola dai manici e con un gesto dal basso verso l’alto fatele saltare. Quando avranno aperto leggermente le valve aggiungete il pepe ed un limone spremuto. Fate cuocere per alcuni minuti e sono pronte. Buon appetito!!!

Un consiglio:

le cozze quando aprono le valve sono pronte ma non mangiate mai quelle che sono rimaste chiuse ed accompagnatele sempre con un bel bicchiere di vino…se è bianco frizzante è ancora meglio!!!

 

venerdì 17 agosto 2012

Fusilli gamberi e rucola

Ecco una ricetta suggerita da Mario, mio marito, a cui piace molto la rucola. Questo primo piatto ha fatto parte del menù di Ferragosto che abbiamo ampiamente degustato e di cui vi renderemo partecipi! Questo è l'inizio...



 

Cosa occorre per 4 persone:

350 gr di Fusilli

una decina di pomodorini pachino,

200 gr di gamberetti freschi (anche quelli congelati vanno bene),

rucola, aglio, sale, pepe, olio evo.

Preparazione:

Pulite i gamberetti, toglieteli la corazza e se ci riuscite prelevate il corallo dei gamberetti, il quale darà un ottimo sapore alla pasta.

Durante la cottura della pasta in abbondante acqua e salata, in una padella mettete a riscaldare l'olio e dopo metteteci l'aglio. Mi raccomando fatelo solo dorare e non bruciacchiare, altrimenti saprà tutto di aglio. Successivamente quando l'olio è abbastanza caldo, mettete i gamberetti e quando avranno raggiunto metà cottura potete aggiungere i pomodorini tagliati a tocchetti e terminate la cottura. Infine aggiungete il corallo dei gamberetti e mescolate.

Quando la pasta sarà al dente scolatela, trattenendo un bicchiere dell'acqua di cottura e mantecate nel sugo con qualche foglia di rucola. Servite con abbondate rucola e buon appetito!!!!

Piccola spiegazione:

Il corallo dei gamberi si trova all'interno della testa, quando li pulite a crudo dovete spremere un pochino la testa ed il suo contenuto, color corallo, dovete metterlo in un recipiente. La sua composizione è un pochino liquida.

 

martedì 14 agosto 2012

Il Menu di Ferragosto

Buongiorno,


oramai siamo arrivati al giorno più attaso di tutta l'estate, il 15 agosto...insomma Ferragosto, in concomitanza con la ricorrenza dell'Assunzione di Maria. Tradizionalmente nella nostra bellissima penisola, in questa giornata, si organizzano gite fuori porta, mete ambite sono il mare, i fiumi e i laghi, ma chi è alla ricerca di refrigerio preferisce monti e colline.


A Taranto invece, è tradizione organizzare nella sera del 14 agosto, grigliate in spiaggia, aspettanto la mezzanotte per fare il bagno, quando spesso l'acqua è illuminata dai fuochi d'artificio, lanciati dalle scogliere del nostro meraviglioso mare. Gli impavidi e irriducibili restano a mare anche il 15 agosto, ovvero Ferragosto mangiando pranzi veloci. Ma il ricordo più bello che conservo, è il pranzo di Ferragosto, trascorso in famiglia a casa, intorno alla tavola, assaporando i magnifici sapori della nostra terra e...del nostro mare.


Per questo giorno importante vi proponiamo un menu, fresco e veloce per allietare il vostro Ferragosto!


ANTIPASTI: perchè gli antipasti sono necessari nei pranzi di festa, aprono il pranzo e lo rendono ufficilare...confessiamolo non capita tutti i giorni di mangiare degli antipasti.


 ROTOLINI DI ZUCCHINE


SFORMATO DI ZUCCHINE LIGHT


PRIMO PIATTO: nonostante l'incipit non molto dedicato al mare, il seguito sarà dedicato a ciò che il magnifico mare di Taranto ci offre, cozze, vongole e pesce di ottima qualità. Non c'è nulla di meglio di due spaghetti al sapore di mare.


SPAGHETTI COZZE&VONGOLE


SECONDA PORTATA: per continuare sulla scia del buon profumo di mare, proponiamo di continuare il menu di ferragosto con un ottima spigola, freschissima ovviamente! Un'orata che non dimenticherete tanto facilmente! :)


ORATA AL VINO BIANCO



 Accompagnate il vostro lauto pranzo di ferragosto con dell'ottimo pane fatto in casa, prendendo spunto e sbizzarrendovi giocando anche a riempire i vostri panini di ogni bontà, creando degli ottimi panini imbottiti.


DOLCE: e che pranzo di Ferragosto sarebbe senza il dolce? Ebbene si, proponiamo un dolce, velocissimo, freschissimo e che stupirà i vostri ospiti.


MOUSSE DI PANNA&FRUTTA




[caption id="attachment_497" align="alignleft" width="584"] Mousse di panna e frutta[/caption]

Divertitevi in questo giorno di festa, e divertitevi anche ad allietare i vostri ospiti e parenti con tante idee sfiziose che noi vi regaliano con il nostro cuore!

Buon Feragosto a tutti voi che ci seguite sempre con affetto! Buon appetito!!!

Orate al vino bianco

Volete un'alternativa all'orata arrostita? Ecco una ricetta veloce e gustosissima che vi farà leccare i baffi...come tanti micetti!!!! :-) La carne del pesce resta polposa ed è squisito!



 

Cosa occorre:

Orate,

aglio, limone, prezzemolo, vino bianco secco, olio evo, sale q.b.

Preparazione:

Dopo aver pulito (o fatto pulire il pesce) riporre all'interno della pancia un po' d'aglio con il prezzemolo. Dopo aver messo il pesce nella teglia di cottura, mettete sul dorso uno spicchio di limone, irrorate con il vino bianco (non eccedete) , olio ed un pizzico di sale.

Infornate a 180°C per 20 minuti....Buon appetito!!!!

Salsiccia e patate

In questi ultimi giorni pre ferragosto, a Bologna si respira un area un pò più fresca, ma non illudiamoci, i meteorologi prevedono l'arrivo di altro caldo per le prossime settimane. Ma mi sono comunque fatta coraggio e ho preparato questo piatto. L'ispirazione è arrivata quando il mio caro collega Mauro è arrivato a lavoro con circa 10kg di patate allo iodio (assolutamente squisite). Oggi vi propongo salsiccia e patate, un piatto propriamente invernale, ma alla fine confessiamolo è buono sempre.


INGREDIENTI per 2 persona:


4 spicchi di salsiccia (io ho usato salsiccia di cavallo, ma qualsiasi tipo di salsiccia può essere utilizzato)


2 patate medie


qualche rametto di rosmarino


PREPARAZIONE:


Il primo passo per preparare questo piatto e cuocere le patate, ho provato molte volte a cuocere il tutto in forno, partendo da patate totalmente crude, e oltre al prolungarsi eccessivo dei tempi di cottura, dovevo anche tener presente che la carne si cuoceva in meno tempo delle patate. Invece dopo qualche sperimentazione ho deciso di andare sul sicuro, tagliate le patate in bastoncini e fatele cuocere per circa 10/15 minuti in acqua bollente salata. Non dovranno risultare troppo cotte, perchè rischirebbero di disfarsi durante la cottura con la carne. In una padella abbastanza capiente ponete circa 2 cucchiai di olio evo, fatelo riscaldare per pochissimi minuti e aggiungete la salsiccia, lasciatela cuocere per circa 2 minuti per lato e poi aggiungete le patate, continuate la cottura, stando attenti a creare quelle fantastiche crosticine sulle patate, aggiungete qualche rametto di rosmarino spezzettato. Quando la salsiccia avrà raggiunto la cottura, riponete su un piatto di portata e gustate questo piatto squisito e semplicissimo, che io stessa ho imparato molti anni fa quando lavoravo come cameriera in un ristorante di Taranto.


Buon appetito!